Aula 101 - IV piano
3-10-17-24 ottobre 2005
Coordinamento: Federica Lotti
PROGRAMMA DEL CORSO
Introduzione alla Tecnica Alexander
Biografia di F.M. Alexander. Concetti del Metodo: Inibizione dell'uso
abitudinario, Consapevolezza, Controllo Primario, Direttive.
Esperienze e visualizzazione dell'uso abituale
Si tende a definire in quale modo si svolge, a livello coordinativo, il lavoro quotidiano sullo strumento e a evidenziare i problemi causati dalle tensioni eccessive che ogni strumentista è soggetto ad accumulare durante l'impegno costante. Queste tensioni tendono ad interferire e limitare il risultato nell'applicazione. Si familiarizza con alcuni parametri generali per la conoscenza delle proprie reazioni, la coordinazione, le direttive, scaturiti dai concetti della Tecnica Alexander, con i quali analizza consapevolmente la propria attività.
Inibizione conscia e direttive
In quest'area si apprende ad inibire le reazioni incontrollate, ripetitive, cariche di tensioni che a lungo andare danneggiano l'uso corretto nel movimento e s'impara gradualmente a sostituirle con nuove direzioni durante lo studio e l'esecuzione. Lo scopo è la modifica dello stato di eccessiva tensione nell'uso di se stessi, che ha favorito la formazione di uno schema posturale rigido, interferendo negativamente sull'applicazione allo strumento.
Applicazione e mantenimento della nuova condizione
Si ha infine l'opportunità di realizzare un nuovo e più valido modo di studio, curando costantemente l'applicazione dei propri mezzi secondo i principi appresi. Il controllo incluso nella nuova condizione, favorisce inoltre il percorso diretto nell'autonomia di studio, non escludendo la sensibilizzazione su aspetti più generali del Metodo che includono anche attività diverse.
FINALITA' DEL CORSO
Il Corso è finalizzato a fornire gli elementi di base per l'equilibrio e di coordinazione psicofisica nella didattica strumentale, a beneficio di una maggiore efficienza nello studio e nell'esecuzione, ripristinando un uso migliore del proprio organismo per ogni specifico problema. I mezzi, per questo obbiettivo, passano attraverso la consapevolezza della loro condizione durante lo studio, l'inibizione dell'abuso di ogni organo implicato e l'inserimento delle direttive secondo l'esperienza di Alexander.
S'intende pertanto predisporre l'allievo ad una nuova e più valida visione della sua applicazione secondo concetti con i quali ogni strumentista deve misurarsi.
1. La prima ora di ogni incontro sarà dedicata alla discussione sul tema: relazione mente/corpo.
2. Dalla seconda ora e per le 4h. successive, lezione individuale di 30' per ogni effettivo.
3. Ogni giorno di lezione possono partecipare non più di 8 studenti.
4. Nel primo incontro (Lunedì 3 Ottobre) devono essere presenti tutti coloro che intendono partecipare come effettivi o come uditori.
DATE E MODALITA' DELLE LEZIONI
Lunedì 03 Ottobre dalle 12 alle 17
Lunedì 10 Ottobre dalle 12 alle 17
Lunedì 17 Ottobre dalle 12 alle 17
Lunedì 24 Ottobre dalle 12 alle 17
PARTECIPANTI
Effettivi: massimo n° 8 iscritti
Uditori: nessun limite di partecipanti
QUOTE DI FREQUENZA
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
Entro il 26 settembre 2005 dovranno avvenire il pagamento della quota d'iscrizione e la presentazione della domanda di partecipazione.
La regolarizzazione della partecipazione con relativi versamenti verrà effettuata all'inizio del Corso.
MARCO FARSETTI - Insegnante di Tecnica Alexander
Introdotto alla conoscenza del Metodo F.M. Alexander dal M. Conrad Klemm, ha svolto il training di formazione presso il Centro Italiano Tecnica Alexander di Pontedera (PI), con la dr.ssa Frances Robinson e la supervisione della S.T.A.T. (Society Teachers Alexander Tecnique) Sede Internazionale di Londra. Ha collaborato in campo artistico con insigni musicisti come A. Persichilli, R. Stolzmann, T. Wye per una nuova ricerca funzionale nella didattica strumentale, i cui principi applicativi si basano sull'analisi individuale dell'uso di se stessi mediante i concetti previsti dal Metodo Alexander per ristabilire un nuovo e consapevole equilibrio nelle tensioni, maggiore efficienza e controllo nell'attività. Questa applicazione agli strumenti musicali ha costituito da sempre il suo maggiore interesse, realizzandosi in una sorta di specializzazione, per mezzo di un costante lavoro con allievi e insegnanti di strumento nei Conservatori di Musica.
Da diversi anni svolge conferenze, seminari, corsi in numerose Istituzioni Musicali, Conservatori e Scuole Musicali private in tutta Italia. Collabora con pubblicazioni su settimanali e riviste ed è iscritto come insegnante e membro della Society of the Alexander Tecnique - S.T.A.T. di Londra.